lunedì 19 aprile 2010

ACQUA PUBBLICA

Liberi x Pesaro - Liste Civiche Marche aderiscono alla campagna referndaria nazionale.

Presto inizieremo la raccolta di firme.

intanto vi proponiamo una breve guida ai questiti referendari.

PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua
Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.

È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di
gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.

Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92)
che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il
dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con
capitale privato al 40%.

La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.

Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal
Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

SECONDO QUESITO : aprire la strada della ripubblicizzazione
Si propone l’abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del D. Lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice
dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento,
segnatamente al servizio idrico integrato.

L’articolo definisce come uniche modalità di affidamento del servizio idrico la gara o la gestione
attraverso Società per Azioni a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico.

L’abrogazione di questo articolo non consentirebbe più il ricorso né alla gara, né all’affidamento
della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione
del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione
dei cittadini e delle comunità locali.

Darebbe inoltre ancor più forza a tutte le rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio idrico affidato a privati o a società a capitale misto.

TERZO QUESITO : eliminare i profitti dal bene comune acqua
Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice
dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio
idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di
normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti
sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito,
senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del
servizio.

Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia”
che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione allepopolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.

Liberi x Pesaro

2 commenti:

Liberix ha detto...

Nel primo giorno di raccolta a Pesaro si è raggiunta quota 450 firme.

Anonimo ha detto...

PROSSIMI BANCHETTI dove poter firmare:

1 Maggio - Palla di Pomodoro
" " - Parco Miralfiore
2 Maggio - Ipercoop
" " - P.le collenuccio

inoltre c'è un banchetto permanente presso la tabaccheria "Ciro" in via Ciro Menotti 136