martedì 26 aprile 2011

NUOVO OSPEDALE

SÌ ALL’OSPEDALE NUOVO


 NO A FOSSO SEJORE







La lista civica LiberiXPesaro ha sempre avuto, fin dall’inizio stesso della sua formazione, idee molto chiare sull’Ospedale di Pesaro.

LiberiXPesaro ha sempre sognato e lavorato per un Ospedale di eccellenza in grado di far corrispondere al bisogno di salute la migliore assistenza possibile.

LiberiXPesaro resta la stessa lista civica che ha lottato per avere a Pesaro un IRCCS e per un nuovo ospedale nella zona della caserma. Oggi siamo chiamati ad esprimerci sulla questione dell’Ospedale unico, e lo facciamo restando coerenti al nostro impegno di porre come primo interesse la salute delle persone.


Nel gennaio di quest’anno, la Regione, cui spetta la competenza per gli ospedali, ha legiferato la costituzione dell’Azienda Marche Nord. Tale atto legislativo sancisce che il San Salvatore di Pesaro e il Santa Croce di Fano non esistono più in quanto soggetti autonomi, ma come presidi di un’unica Azienda ospedaliera. Di questo va tenuto conto obbligatoriamente.

Accanto a questo dato di fatto esiste la realtà che la città di Pesaro, come del resto la città di Fano, ha bisogno assoluto di un ospedale nuovo.
Da troppo tempo, per indecisione, si stanno mancando tutte le occasioni per risolvere questa necessità, facendo morire la sanità ospedaliera di inedia per mancanza di Ospedale adeguato. Un Ospedale non solo nuovo nella struttura, ma nuovo nella configurazione organizzativa e funzionale, che è presupposto necessario a un’accoglienza appropriata e all’utilizzo ottimale delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche che oggi la sanità è in grado di assicurare ai cittadini.

Resta ferma la necessità di far funzionare “in rete “ le strutture sanitarie del territorio, principalmente quelle di Pesaro e Fano, ma oggi ipotizzare la costruzione di due “ospedali nuovi” significa non avere il senso della realtà, prendere in giro la gente e allontanare per l’ennesima volta la costruzione di una struttura nuova.

Il nuovo Ospedale “Azienda Marche Nord” dovrà essere una struttura progettata in base alla concezione di un ospedale per acuti: un ospedale che garantisce l’eccellenza dell’assistenza erogata, un ospedale in cui la tecnologia, sia diagnostica che terapeutica, è all’avanguardia e al massimo delle potenzialità, un ospedale in cui esistono percorsi di diagnosi e cura perfettamente pianificati e integrati tra loro e con le strutture territoriali, in modo da permettere in totale sicurezza sia il trattamento dell’emergenza sia le degenze, un ospedale dove vige il criterio non dei posti letto, ma dei livelli di intensità di cura. Un ospedale, dunque, dotato di Day Hospital e Day Surgery funzionanti a pieno regime, con un numero limitato di posti letto per la degenza ordinaria. Il periodo di postacuzie, infatti, cioè quando il paziente non presenta più problemi acuti, non deve essere trascorso nell'ospedale, bensì in strutture a diverso regime di intensità di cura che garantiscono un’assistenza appropriata, una migliore qualità della vita e un risparmio di risorse.

L'ospedale non deve più essere considerato una cittadella onnicomprensiva e autosufficiente in cui confluisce tutto ciò che ha a che fare con il recupero della salute. Deve essere invece considerato una parte del percorso che riguarda la diagnosi e la cura, completato da altre strutture territoriali da incrementare, come per esempio i luoghi deputati alla riabilitazione, alla lungodegenza, agli Hospice per i cronici, nonché da tutte le strutture destinate ad erogare servizi di base, da diffondere nel territorio. L’ospedale va inteso non come un tutto ma come parte di un percorso, in cui ogni pezzo serve all’altro per far funzionare al meglio il progetto della protezione e del recupero della piena salute.

Un Ospedale così concepito ed organizzato rappresenta non solo una scelta indispensabile ma è anche motore di sviluppo economico. L’ottimizzazione tra bisogni e assistenza erogata lo farà infatti costare complessivamente di meno, liberando risorse per potenziare le tecnologie, l’impiego di infermieri, medici e tecnici in grado di utilizzarle, e le strutture del territorio.

Sì dunque, in questo momento storico, al progetto di un unico Ospedale nuovo, che risponda ai criteri più efficaci e culturalmente avanzati di organizzazione sanitaria.

Ma dal momento che una costruzione deve obbedire a criteri di viabilità e sostenibilità economica e ambientale, facciamo una riflessione sul sito dove collocare un Ospedale nuovo in grado di porsi al servizio di tutto il territorio in un percorso complesso di politica sanitaria.

Una struttura simile incide sul territorio e sulle tasche della comunità, e la decisione del sito su cui costruirle non può essere presa e annunciata senza essere prima motivata e spiegata ai cittadini, LiberiX Pesaro come lista civica ma soprattutto come insieme di cittadini, chiede che sia fatta chiarezza sulle motivazioni della scelta di Fosso Sejore e che venga presentato un piano chiaro su costi, viabilità, baricentricità e sul ventilato vantaggio di ricorrere a terreni privati anziché pubblici.

Siamo impegnati da sempre contro il consumo del territorio e scelte così importanti non possono non tenerne conto.


Secondo il nostro parere, tra i siti che potrebbero meglio obbedire ai criteri di viabilità e sostenibilità c’è Muraglia, dove funziona già una parte importante e costosa dell’Ospedale, che dispone di terreni di proprietà pubblica ed è interessata da progetti concreti di viabilità che ne miglioreranno notevolmente l’accesso.

Questo è il pensiero della lista civica LiberiXPesaro, disposta su questo ultimo punto a confrontarsi, affinché la scelta del sito non diventi un elemento che possa ritardare la decisione prioritaria ed urgente della costruzione di una struttura ospedaliera nuova al servizio dei cittadini.

Liberix

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